Osteoporosi per tutte!

Una sola riflessione: se TUTTE le donne in menopausa avessero bisogno di farmaci per l’osteoporosi, la Natura non avrebbe provveduto? Avremmo dovuto aspettare le aziende farmaceutiche…?
Per comprendere il mio scetticismo verso il “Circo dell’Osteoporosi” si può partire da una banale riflessione: analizziamo l’insegnamento che ci proviene dalla NASA. Chi ne ha avuto curiosità è a conoscenza del fatto che il più grande problema dell’esplorazione spaziale è rappresentato dall’osteoporosi che colpisce gli astronauti durante l’assenza di gravità. Infatti è parte integrante del programma spaziale la fase di ricovero e riabilitazione, al termine della missione, mirante proprio al recupero della massa ossea che si è perduta…nello spazio! Ovviamente questo problema comporta un costo economico e sociale non indifferente e, ad oggi, rappresenta un problema insoluto ed un vero ostacolo all’esplorazione spaziale. Eppure se esistono tanti farmaci per “combattere l’osteoporosi” è possibile pensare che la NASA non ne sia stata informata o è più probabile che si siano rivelati inefficaci?
La risposta è ovvia ed assolutamente banale.

Il processo di osteoporosi post menopausale è un processo fisiologico (come l’imbiancarsi dei capelli) e non rappresenta una malattia che può essere corretta con i farmaci o peggio con il calcio. Viene aggravata e può divenire patologica se accompagnata da una inattività fisica che DEVE essere corretta con l’allenamento. Nessun farmaco (se non un anabolizzante) determina un reale miglioramento della FISIOLOGICA deplezione di osso da parte dell’organismo.
L’organismo, non sottoposto a gravità o inattivo, “scarica volontariamente” peso osseo inutile.

Tutto ciò avviene perché l’essere vivente si adatta rapidamente alle nuove esigenze rispondendo nel modo più economico possibile. Aumenta la massa muscolare di chi si allena in palestra, migliora i tempi di chi corre e rende leggero un fisico inattivo. Perché risponde alle reali richieste. Spendere meno energia possibile per trasportare un corpo che non ha richieste di particolari prestazioni è sicuramente una cosa pregevole e avviene perché l’organismo non ha certezza di potersi approvvigionare di cibo e mantenere in omeostasi un corpo muscoloso e pesante costoso.

In conclusione: combattere l’osteoporosi fisiologica con i farmaci non ha alcun senso, combattere l’abitudine sedentaria è un dovere.

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2 Comments

  1. Daniela

    Dopo tre anni di menopausa a 51 anni ho fatto la mia prima densitometria ossea. Visto il risultato mi è stato detto continui così. Il così per me è scarso consumo di latte e derivati, 4 allenamenti a settimana in palestra fra danza orientale e ginnastica posturale e un paio di corse alla settimana e vita all’aria aperta appena possibile . Alla faccia delle mie colleghe più giovani con osteoporosi e integratori di calcio e vitamine.

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