Cos’è l’artrite psoriasica e come si manifesta

L’artrite psoriasica è una affezione associata incostantemente alla psoriasi, malattia reumatica ben conosciuta, che può manifestarsi sotto diverse forme. La più frequente è la forma con evidenti manifestazioni cutanee. A essere colpiti dalla patologia articolare sono di norma il 5–30% dei malati già affetti da psoriasi cutanea.

L’artrite psoriasica determina deformità dell’articolazione e diminuzione patologica della superficie cartilagnea, che spesso impone la sostituzione protesica e può essere diagnosticata anche in soggetti che non presentano manifestazioni cutanee visibili ma hanno familiarità, di primo grado, con la forma più comune di psoriasi. Si manifesta con dolore delle zone interessate, spesso anca e ginocchio, accompagnato da chiazze arrossate ben delimitate ricoperte da desquamazioni color argento.

 

Artrite psoriasica e ossigeno-ozono terapia

Diversi sono gli studi che dimostrano l’efficacia dell’ossigeno-ozono terapia nel trattamento dell’artrite psoriasica. Uno dei più recenti è stato presentato al 45simo congresso nazionale Simfer da un gruppo di medici dell’Ini (Istituto Neurotraumatologico Italiano). Lo studio ha valutato l’effetto del trattamento infiltrativo di una miscela di ossigeno-ozono a livello delle lesioni e delle guaine tendinee delle articolazioni affette dal processo infiammatorio. I risultati di questo studio sono stati sorprendenti: i ricercatori hanno osservato una significativa riduzione del dolore e dei parametri ematochimici, con un conseguente recupero del movimento e dello svolgimento delle attività quotidiane.
Personalmente utilizzo da diversi anni l’ossigeno-ozono terapia per trattare l’artrite psoriasica, ottenendo ottimi risultati sia per le manifestazioni cutanee, sia per la artralgia conseguente.
Recentemente ho documentato un paziente di 32 anni, con artrite psoriasica al ginocchio, che si è sottoposto per 4 settimane a sedute di ossigeno-ozono terapia sistemica e infiltrativa. Il paziente ha riferito -già dopo la seconda seduta- una notevole diminuzione del dolore e della desquamazione, accompagnato da una quasi totale scomparsa della chiazza rossastra (come si può notare dalle foto scattate all’inizio della terapia e dopo 8 sedute).
In questi casi appare giustificato un discreto ottimismo anche per quanto attiene alla prognosi dell’articolazione. Infatti, grazie alla netta diminuzione della componente infiammatoria -primo motore dell’aggressione cartilaginea- appare assai verosimile un rallentamento del danno articolate.

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