MALATTIA DI DUPUYTREN

Caratterizzata da una retrazione progressiva dell’aponeurosi palmare che può arrivare a determinare l’impossibilità di estendere le dita. Si accompagna a nodulosità palpabile nel palmo della mano. Non è una affezione dolorosa e per questo spesso viene sottovalutata dai pazienti o non diagnosticata dai medici. Ciò ritarda l’intervento chirurgico, peggiora la risposta del paziente al trattamento e diminuisce le possibilità di successo. Infatti nel primo e secondo grado della malattia, quando cioè le dita non sono flesse oltre gli 80°- 90° e la cute e’ ancora integra, le aspettative di successo con il trattamento chirurgico sono migliori. Attendendo, la malattia evolve in senso peggiorativo e determina una maggiore difficoltà nella soluzione chirurgica del caso.

LA SINDROME DEL TUNNEL CARPALE

La sindrome del tunnel carpale è caratterizzata da un formicolio, prevalentemente notturno, e da deficit della forza delle prima tre dita delle mani, dovuti alla compressione del nervo mediano al carpo. La diagnosi si basa su una attenta anamnesi, su un esame clinico e su un esame elettro-miografico. Per i casi più lievi ed iniziali la terapia prevede il riposo, l’utilizzo di farmaci antiinfiammatori e infiltrazioni di ossigeno-ozonoterapia.  Per i casi più severi, nei quali la terapia non arreca il beneficio sperato,  si ricorrere alla terapia chirurgica.

DITO A SCATTO

Il fenomeno del dito a scatto è dovuto ad un ostacolo allo scorrimento dei tendini flessori, manifestazione oggettiva di un processo di infiammazione cronica con conseguente ispessimento delle pareti del canale nel quale i tendini stessi scorrono durante i movimenti di flessione ed estensione delle dita. Il “blocco”, sovente doloroso, compare soprattutto alla mattina. Il dito si blocca flesso sul palmo e si sblocca in estensione bruscamente e, a volte, resta in flessione o in estensione per un tempo più o meno lungo. Definita anche Malattia di Notta, si osserva a tutte le età della vita e anche i neonati a volte ne sono colpiti. Più dita possono essere colpite contemporaneamente o in tempi successivi. TRATTAMENTO Il trattamento incruento con infiltrazione di ossigeno-ozono permette, occasionalmente, un miglioramento negli stadi iniziali ma può non essere risolutivo, in questo caso si ricorre alla soluzione chirurgica.

TENOSINOVITE STENOSANTE DI DE QUERVAIN

Di riscontro più frequente nel sesso femminile, si manifesta con dolore, provocato da certi gesti e movimenti della mano ed impedisce lo svolgimento delle comuni attività giornaliere. Si tratta di un’infiammazione della guaina sinoviale dei tendini abduttore lungo ed estensore breve del pollice che decorrono insieme in un tunnel fibroso posto medialmente al polso. La malattia determina dolore e difficoltà articolare al polso a causa di un conflitto di questi tendini con le pareti del “tunnel” per una predisposizione anatomica e fattori scatenanti (sovraccarico funzionale), alterazioni ormonali.Infatti è una malattia che colpisce molto più frequentemente giovani donne (20-40 anni).  Il trattamento conservativo può non risolvere la sintomatologia, Antinfiammatori locali, crioterapia e le applicazioni di ultrasuoni o ionoforesi possono –a volte- alleviare il dolore. Ottimi risultati sono riscontrati con l’ossigeno-ozono terapia, tecnica che prevede micro iniezioni locali. Nelle forme croniche o nelle recidive i trattamenti incruenti possono avere un effetto favorevole ma passeggero. In caso di persistenza del disturbo e se il dolore impedisce lo svolgimento dell’attività abituale, è ragionevole porre indicazione chirurgica. L’intervento e’ praticato in anestesia locale e dura circa 10 minuti.

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